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Dopo alcuni mesi di profonda riflessione personale, nonché di confronto e dialogo con ampi settori del movimento pacifista ed altermondialista, sono giunto alla decisione di aderire al manifesto del partito della Sinistra Europea.
MARTONE ed altri- Al Ministro degli affari esteri - Considerato che: all’inizio del mese di marzo 2005 un cittadino italiano, Sabino Mobile, di 27 anni, è stato ucciso in Colombia, nella cittadina di Giradot, a 120 chilometri dalla capitale Bogotà, per mano di armati delle Autodefensas unidas de Colombia (AUC), formazione paramilitare considerata vicina alle forze armate colombiane, nonché inserita nella lista delle organizzazioni terroristiche stilata dal Dipartimento di Stato della Casa Bianca;
(ANSA) - ROMA, 21 MAR - ''Per la terza volta in pochi mesi l'Alto commissariato Onu per i rifugiati e Amnesty international chiedono conto al governo italiano delle pratiche di espulsione e rimpatrio forzato dei migranti''. Lo afferma il senatore Francesco Martone riferendosi alla lettera che l'Ufficio europeo di Amnesty International ha scritto al Commissario Europeo Franco Frattini ''Cosa risponde - prosegue Martone - Frattini e come risponde il governo italiano?.
MARTONE Al Ministro degli affari esteri - Considerato che:
alla fine del mese di gennaio 2005 è stato ratificato il trattato bilaterale di cooperazione culturale tra l’Italia e il Paraguay;
in Paraguay dall’11 ottobre 2003 è in vigore la legge n. 2225, che ha stabilito la creazione della Commissione verità e giustizia, dandole l’incarico di investigare sulle violazioni dei diritti umani commesse durante i 35 anni di governo militare del generale Stroessner e fino all’entrata in vigore della legge stessa;
21 Marzo 2005
MARTONE - Ai Ministri delle attività produttive e degli affari esteri - Premesso che:
nella città di Puyo, in Ecuador, il 10 dicembre 2001 è stato raggiunto un accordo di mutua cooperazione per l'esplorazione e lo sfruttamento di idrocarburi nella regione orientale di Pastaia da parte dell'Agip;
La notizia pubblicata ieri dal Wall Street Journal e ripresa oggi dalla stampa italiana apre una serie di importanti interrogativi , ha detto il senatore Francesco Martone segretario della commissione diritti umani, commentando gli articoli apparsi su diversi quotidiani italiani circa l'interesse dell'ENI per la compagnia petrolifera statunitense UNOCAL.
MARTONE "IL NOSTRO GOVERNO NON SIA CORRESPONSABILE DELLA DISTRUZIONE DI RAMADI".
Un esperto del Ministero della Sanità iracheno ha accusato le forze americane di aver impiegato armi non convenzionali durante la sanguinosa offensiva contro Falluja, nello scorso novembre. Sul caso è intervenuto il senatore Francesco Martone, capogruppo in commissione esteri e segretario della commissione diritti umani, presentando una interrogazione parlamentare indirizzata al Presidente del Consiglio e al Ministro della Difesa.
Da "LIBERAZIONE" 5 marzo
Un'Europa diversa, che faccia tesoro della sua storia, degli eventi e dei soggetti che l'hanno costruita e cercano di costruirla, necessita di uno spazio pubblico nel quale nascere e svilupparsi.
Francesco Martone
Credo nell'Europa, in un'Europa dei diritti, della solidarietà, della pace. Per questo non posso non far mie le parole del compianto Jacques Derrida: «Sì ad un Europa sociale e meno mercato, sì ad un Europa che senza tentare di rivaleggiare con le superpotenze e senza lasciar loro campo libero, diventi un motore dell'altermondialismo, il suo stesso laboratorio. Questo è quello che io sogno».
"Win-win" questo è nel gergo neoliberista della Banca mondiale quello che più popolarmente significa "prendere due piccioni con una fava". Ovvero riciclare per virtuoso qualcosa che in realtà nasconde rapporti di forza sperequati. E così negli anni la Banca mondiale ha finanziato grandi infrastrutture a vantaggio di imprese multinazionali con il pretesto di possibili ricadute positive sulla lotta alla povertà. O sostenuto a gran forza la privatizzazione dei beni comuni, quali l'acqua, per poi accorgersi che quei presunti vantaggi per i governi destinatari si traducevano in sussidi per le multinazionali.