informazioni su ambiente, pace, diritti umani
Intervento di Francesco Martone alla tavola rotonda su Commercio equo e diritti dei lavoratori, svoltasi a Gubbio il 21 ottobre 2006 nell’ambito delle iniziative di Altrocioccolato.
Siamo parlamentari impegnati per la pace ed il disarmo, per la cooperazione e la solidarietà internazionale e la giustizia economica globale.
Lavoriamo in sostegno alle proposte ed alle istanze promosse dai movimenti sociali e dalla società civile italiana ed internazionale per un altro mondo possibile
Noi parlamentari di ogni formazione politica e di paesi diversi esprimiamo una comune preoccupazione all’annuncio fatto dalla Corea del Nord lo scorso 8 ottobre di aver sperimentato per la prima volta un’arma nucleare.
(9Colonne) - Roma, 30 ott - "L'annuncio della partecipazione di unità navali italiane alle esercitazioni in corso nel Golfo Persico, suscita in noi alcuni seri interrogativi". Così- hanno commentato la notizia apparsa ieri su alcuni organi di stampa nazionali il senatore Francesco Martone e l'onorevole Elettra Deiana,
Intervento del Sen. Martone e ordine del giorno approvato dal Governo
MARTONE (RC-SE). Signor Presidente, vorrei cercare di illustrare la ratio ed il contenuto di un ordine del giorno presentato da altri colleghi del Gruppo di Rifondazione comunista - Sinistra europea che, in linea di massima, raccoglie alcune delle sollecitazioni e delle osservazioni
(AGI) - Roma, 12 ott. - Dopo l'allarme lanciato a meta' luglio
da alcuni medici degli ospedali di Gaza, che hanno trattato per
la prima volta ferite inspiegabili che hanno portato
all'amputazione di arti inferiori in almeno 62 casi,
Al Ministro degli Esteri- A oltre tre mesi dal dibattito in Aula sul rifinanziamento della missione in Afghanistan e di fronte alla significativa escalation dei talebani che sta vedendo il sacrificio dei nostri militari impegnati in quel territorio.
Di Francesco Martone (*)
In molti abbiamo sperato che la fine della guerra fredda portasse con sé il disarmo nucleare e lo spostamento progressivo delle ingenti spese militari per la deterrenza e la corsa atomica verso un dividendo di pace.