informazioni su ambiente, pace, diritti umani
Sbaglieremmo a confinare il dibattito sulla politica estera alla sola questione afgana. Né questa deve essere necessariamente contrapposta alla questione della base di Vicenza. Né va intesa in relazione al tema delle spese militari, questione che sottende non solo alla politica di difesa, ma anche a quella industriale del paese.
Dichiarazione di voto su mozione sulla costituzione della Commissione sui Diritti Umani del Senato
Mercoledì 7 febbraio
MARTONE (RC-SE). Annuncio, con grande soddisfazione, il voto favorevole del Gruppo di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea alla mozione n. 20 che istituisce, anche per questa legislatura, la Commissione speciale sui diritti umani.
Si tratta di uno strumento che - come ricordato da altri colleghi - era stato creato inizialmente con l'obiettivo specifico di contribuire all'abolizione della pena di morte e che poi, grazie anche al lavoro collettivo, nella scorsa legislatura ha allargato giustamente il suo ambito di azione, intraprendendo un difficile percorso che oggi cerchiamo di reintraprendere: quello della promozione dei diritti umani nel Paese e a livello internazionale.
Roma, 9 feb. (Adnkronos) -''Probabilmente'' il presidente della
Fiat Luca Cordero di Montezemolo, nel corso dell'incontro a Palazzo
Chigi, ha illustrato al premier Romano Prodi ''l'intesa con la Tata
Motors Ltd la piu' grande industria automobilistica indiana,
nell'ambito di una partnership ripetutamente definita 'strategica',
che prevede investimenti per oltre 900 milioni di dollari
MANIFESTAZIONE DI FORZA NUOVA A ORISTANO NEL GIORNO DELLA MEMORIA.
INTERROGAZIONE DEL SEN. MARTONE (PRC): " UNA MANIFESTAZIONE OFFENSIVA E INACCETTABILE".
Il senatore di Rifondazione Comunista eletto in Sardegna, Francesco Martone, ha rivolto una interrogazione parlamentare ai Ministri degli Interni e di Giustizia in relazione alla manifestazione del 27 gennaio organizzata da Forza Nuova ad Oristano.
Da Il Manifesto del 31 /1/07 «L'Italia deve sostenere l'altro Afghanistan»
Missione afghana «L'Italia non volti le spalle agli afghani, ma deve dare un segno di discontinuità», ci dice il senatore Martone (Rifondazione): segni concreti, «meno truppe di combattimento e più genio e aiuti civili»
Marina Forti
La missione italiana in Afghanistan? «Va ridefinita. E se l'Italia vuole dare un segno di discontinuità, deve privilegiare l'intervento in altri ambiti piuttosto che quello militare», dice Francesco Martone, capogruppo di Rifondazione - Sinistra Europea alla Commissione esteri del Senato. Il governo italiano presenterà a giorni il decreto che rifinanzia la partecipazione italiana a Isaf, la Forza internazionale di assistenza all'Afghanistan (affidata alla Nato), e il parlamento sarà chiamato ad approvarlo. Ma sarà un dibattito difficile: la presenza dei militari italiani in Afghanistan divide la maggioranza ed è criticata da una consistente sinistra «pacifista».
Prodi si impegna per il finanziamento del Fondo Globale per la lotta all’AIDS. Apprezzamento da parte del senatore Francesco Martone.
Il presidente del Consiglio Romano Prodi, intervenendo alla seduta plenaria del vertice dell'Unione africana, che si e' aperto questa mattina nella sede delle Nazioni Unite di Addis Abeba, in Etiopia, ha assicurato che l'Italia onorera' gli impegni assunti sul Fondo Globale per la lotta contro Aids, malaria e tubercolosi con un versamento di 260 milioni di euro dovuti per il 2006 e il 2007.