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seduta n. 129 del 21/03/2007
discussione del disegno di legge:
(1381) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 4, recante proroga della partecipazione italiana a missioni umanitarie e internazionali (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale)
MARTONE (RC-SE). Signor Presidente, il decreto che stiamo discutendo riguarda la missione in Afghanistan, ma anche altre missioni internazionali.
COSSIGA (Misto). Tutto contro l'articolo 11.
MARTONE (RC-SE). Dovrebbe essere occasione per questo Parlamento per interrogarsi e fare un bilancio sulle pratiche di partecipazione di contingenti militari in missioni internazionali di pace.
Questa strategia è andata affermandosi di pari passo con il principio della «responsabilità di
AFGHANISTAN: ODG SENATORI PRC PER CONFERENZA INTERNAZIONALE DI PACE
(ASCA) - Roma, 20 mar - I senatori di Rifondazione Comunista
Francesco Martone, Jose' Luiz Del Roio e Lidia Manapace,
''prendendo atto dell'impegno del governo a sostenere
un'iniziativa diplomatica per la soluzione del conflitto
afghano; sottolineando il ruolo cruciale che il nostro paese
puo' svolgere nell'ambito del Consiglio di Sicurezza;
Roma, 14 mar. - (Adnkronos) - "Soddisfazione per questo atto di giustizia, di verita' e riparazione nei confronti dei migliaia di desaparecidos, studenti, operai, sindacalisti, militanti politici che sono stati torturati, assassinati, scomparsi".
Francesco Martone* Da Aprileonline.info 05 marzo 2007
Se il nostro paese si ritira non avrà più voce al tavolo internazionale per ridiscutere la missione in Afghanistan, se però persiste nel rimanere, all'interno della missione Isaf, i nostri soldati saranno associati alla Nato e diventeranno obiettivi militari dei Talebani
Quale rapporto tra politica istituzionale e movimenti dopo il FSM di Nairobi?
di Francesco Martone
APRILE mensile, gennaio 2007
Quasi dieci anni sono passati dall’irrompere del cosiddetto movimento dei movimenti sulla scena della politica globale, dalla vittoria inaspettata di questo soggetto pluriforme contro il famigerato accordo multilaterale sugli investimenti, (MAI) alle varie debacle negoziali che hanno caratterizzato gli ultimi anni di vita dell’ OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio), fino alle mobilitazioni epocali contro la Guerra in Irak. Anni nei quali si sono coniati termini fin troppo ricorrenti nel linguaggio "di movimento", il "movimento dei movimenti", l’aspetto "carsico" dei movimenti, la "politica dal basso", e via dicendo.