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Francesco Martone*, APRILEONLINE 26 settembre 2007
La dittatura sta procedendo a stroncare la protesta organizzata dai monaci buddisti e dalla popolazione. Si contano morti e feriti. Ora, il governo italiano deve spingere per una risoluzione d'urgenza dell'Onu, mentre l'Europa deve adottare sanzioni commerciali ed economiche verso i militari al potere
MYANMAR: PARLAMENTARI PER LA DEMOCRAZIA,SI INTERVENGA SU ONU
(ANSA) - ROMA, 26 SET - ''Il governo italiano si attivi
immediatamente per la convocazione di una riunione d'urgenza del
Consiglio di Sicurezza dell'Onu e per il rafforzamento della
posizione comune dell'Unione Europea e per l'adozione di
sanzioni economiche e commerciali''. A parlare a nome
dell'associazione parlamentare per la democrazia in Birmania e'
il senatore del Prc-Se Francesco Martone intervenendo oggi in
aula sui drammatici sviluppi delle ultime ore.
Senato - Aula: Richiesta di intervento sulla situazione in Birmania (26 sett. 07)
MARTONE (RC-SE). La situazione che si sta determinando in Birmania è fonte di preoccupazione, in particolare per le recenti notizie di atti di repressione da parte del regime militare nei confronti dei monaci e dei giovani protagonisti delle proteste che si stanno svolgendo in questi giorni a Rangoon. Invita pertanto la Presidenza a richiamare sulla questione l'attenzione del Governo, in modo da avviare iniziative di embargo e sanzioni commerciali nei confronti della Birmania nonché ad assumere a livello europeo una posizione comune più rigida nei confronti della giunta militare. E' altresì opportuno annullare l'invito rivolto a membri della giunta ad un incontro di formazione sui diritti umani in Italia. (Applausi dal Gruppo RC-SE).
GAZA. PRC: GOVERNO INTERVENGA SU ISRAELE IN NOME DELLA PACE
(DIRE) Roma, 20 set. - "L'iniziativa israeliana pone ulteriori
ostacoli sul cammino della conferenza di pace di Washington
prevista per meta' novembre, ed e' volta probabilmente a far
accettare formule mortificanti per i palestinesi".
– 13 settembre 07 - Discussione della mozione n. 73 sui diritti umani in Birmania e testo della mozione approvata dal Senato
MARTONE (RC-SE). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARTONE (RC-SE). Signor Presidente, annuncio il voto favorevole del mio Gruppo di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea a questa mozione, che la senatrice Soliani ha avuto l'ardore ed il coraggio di presentare e che abbiamo anche voluto aggiornare, visti appunto i recenti ed ultimi sviluppi. E lo faccio con grande convinzione, con la convinzione mia e delle colleghe e dei colleghi, che già dalla scorsa legislatura hanno lavorato
9 Settembre 07
" Liberazione" - Intervista al parlamentare del Prc - Martone:
«Cooperazione parte integrante della poltica estera»
Marghera nostro servizio
Francesco Martone, parlamentare del Prc, fa parte del comitato ristretto che lavora al testo di riforma della cooperazione internazionale, uno dei temi al centro dei workshop qui al forum di Sbilanciamoci!
A che punto è l'iter della riforma?
Alcuni grossi nodi già sono stati sciolti: è stata riconosciuto il principio che la cooperazione è parte integrante e non strumento della politica estera, che in questo ambito non si possono più finanziare operazioni militari. C'è accordo anche sull'idea di istituire un fondo unico a cui andrebbero anche i soldi che prima erano controllati dal ministero delle finanze per la cooperazione europea.
Da "Il Manifesto" 26 agosto 2007
Ecuador
L' «eco-socialismo» di Rafael Correa
A Quito un incontro per ribaltare i termini del problema: è il sud il creditore e il nord il debitore
FRANCESCO MARTONE*
Quito
«Quien debe a quien», chi deve a chi: è il leitmotiv che ha attraversato i lavori dell'Incontro latinoamericano e del Caribe sul «debito ecologico» tenutosi la scorsa settimana a Quito, in Ecuador.
Nel paraninfo dell'Università Andina Simon Bolivar si sono succedute le testimonianze di movimenti sociali di tutta l'America latina, che hanno fornito elementi concreti a un concetto che capovolge i rapporti di forza che hanno storicamente caratterizzato il rapporto tra paesi ricchi e del sud del mondo. Non un nord creditore di un sud indebitato, ma viceversa.
martedì, 04 settembre 2007
Sciopero della fame detenuto sardo invalido