informazioni su ambiente, pace, diritti umani
INTERROGAZIONE PARLAMENTARE A RISPOSTA SCRITTA (30 Gennaio 08)
Sen. Martone
Al Ministro degli Affari Esteri
Premesso che,
il presidente iraniano Ahmadinejad aveva affermato che gli omosessuali non sono perseguitati nel suo Paese in quanto non esistono. L'aveva detto durante la visita negli Usa alla Columbia University meno di tre mesi fa. Ma un gay di 20 anni è stato impiccato il 5 dicembre scorso con l'accusa di violenza sessuale su tre ragazzini quando aveva appena 13 anni. Non è bastata la sospensione dell'esecuzione decretata dalla magistratura e il ritiro della denuncia delle parti civili. Neppure la mobilitazione internazionale è servita per salvarlo.
Pubblicato su AprileOnLine
Commento sull’attentato a Benazir Bhutto
dicembre 2007
Il tragico attentato suicida che è costato la vita a Benazir Bhutto e ad altre decine di partecipanti ad un comizio a Rawalpindi in Pakistan ha colpito l’opinione pubblica di tutto il mondo e rischia di far precipare il paese e tutta la regione in uno scenario di conflitto dagli esiti imprevedibili.
Intervista a Lisa Clark e Francesco Martone sulla Campagna Un mondo senza atomiche e sulle strategie nucleari della NATO
Gennaio 2008
L’Italia ed il mondo non hanno bisogno di un altro G8!
Oltre il G8, per dare una risposta alle sfide del pianeta
Documento politico a cura di:
Antonio Tricarico, Francesco Martone, Alberto Zoratti, Giulio Marcon
Con ancora nei nostri cuori e nelle nostre menti i tragici fatti del G8 di Genova del 2001 ed i momenti difficili vissuti dal nostro paese e sulle cui responsabilità politiche nessuno ha avuto ancora il coraggio di fare chiarezza, l’Italia si appresta ad ospitare nel 2009 in Sardegna – in un luogo simbolico quale La Maddalena – un nuovo vertice dei paesi del G8. Il mondo cambia velocemente, con nuovi attori che si affacciano sulla scena mondiale, e soprattutto emergenze di portata planetaria che richiedono risposte immediate, innovative ed efficaci.
Il Manifesto, 27 gennaio 2007
E' ormai evidente come la secessione del Kosovo dalla Serbia rischi di innescare un nuovo conflitto nei Balcani, estendibile a breve ai già delicati equilibri in Bosnia e Macedonia. Questo pericolo è segnalato da un rapporto dell'intelligence Nato del 13 dicembre scorso e deve essere assolutamente evitato. Sarebbe oltremodo contraddittorio concedere al Kosovo ciò che si nega alla Repubblica serba di Bosnia, alimentando così quel legittimo sospetto che vede le diplomazie dei maggiori stati adottare la politica dei «due pesi e delle due misure». Vogliamo augurarci che il governo italiano abbia tratto lezione dagli avvenimenti passati e non si appresti a sostenere scelte unilaterali che alimenterebbero nuovi conflitti.
Premesso che:
le azioni portate avanti recentemente da Governo ed Esercito turco a danno del popolo kurdo - bombardamento del 16 dicembre 2007 e sconfinamento dell'esercito due giorni dopo - dimostrano una politica di oppressione contro il popolo kurdo e i suoi rappresentanti. Oppressione grave, tra l'altro evidenziata dal fatto che l'esercito turco si muove colpendo obiettivi civili.