informazioni su ambiente, pace, diritti umani
La Sinistra ed il mondo, verso un nuovo paradigma?
di Francesco Martone - pubblicato su Carta, 29 febbraio 2008
Tra le varie cose che la Sinistra in Italia ha appreso dal movimento altermondialista ed ecopacifista una è che il proprio agire, il pensiero, e la cultura politica non sono tali se non si aprono all’esterno degli angusti confini nazionali. Per questo oggi, nei prossimi giorni, e settimane, in futuro, dovremo aver il coraggio di osare, di portare nel lessico politico quotidiano ideali alti che ci accomunano, e che ispirano le lotte e scaldano i cuori di coloro che da tempo sono in cammino ed esigono giustamente dalla Sinistra (oggi Arcobaleno) un segnale chiaro, di cambio di passo, di cultura e pratica politica.
26 febbraio 08 - Discussione e approvazione del disegno di legge: (2011) relativo alla partecipazione delle Forze armate e di polizia a missioni internazionali (Seguono Ordine del giorno ed emendamento)
E' iscritto a parlare il sen. MARTONE (RC-SE). Signor Presidente, ci apprestiamo a chiudere la discussione su questo decreto-legge che ci ha sempre accompagnato nel corso di questi anni per quanto riguarda una discussione articolata sulla politica estera del nostro Paese. Anche questa volta, purtroppo, non abbiamo avuto occasione di svolgere una disamina approfondita rispetto alla filosofia di fondo che ispira le missioni internazionali nel nostro Paese ma anche rispetto alla situazione contingente sul terreno.
Comunicato stampa
Altreconomia presenta il libro
IL PROSSIMO GOLFO - IL CONFLITTO PER IL PETROLIO IN NIGERIA
Mercoledì 13 febbraio 2008 - ore 18.00 - Libreria Bibli - Via dei Fienaroli, 28 - Roma
Intervengono alla presentazione:
- Francesco Martone, senatore
- Stefano Liberti, giornalista de “il manifesto”
- Luca Manes e Antonio Tricarico del Crbm (Campagna per la riforma della Banca mondiale);
- Bridget Yogurè, rappresentante del popolo Ogoni.
- Edo Dominici, Asud
Modera l'incontro:
- Pietro Raitano, direttore del mensile Altreconomi
Attività svolte da Francesco Martone su politica estera, cooperazione, disarmo, nel corso della 15a legislatura
Febbraio 2008
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Globalizzazione e istituzioni finanziarie internazionali:
- lavoro su disegno di legge (A.S.1108) sul rifinanziamento delle istituzioni finanziarie internazionali ed audizioni di organizzazioni non-governative (Sdebitarsi, CRBM, ActionAid, Greenpeace), ordine del giorno approvato su moratoria al sostegno ai processi di privatizzazione dell’acqua da parte della Banca Mondiale e riconoscimento dell’acqua come diritto umano fondamentale. Approvato emendamento al ddl sulla trasparenza e la coerenza dei fondi internazionali per la otta alla povertà e gli obiettivi di sviluppo del millennio. Partecipazione come presidente dell giuria di un Tribunale dei movimenti sociali contro la Banca Mondiale (L’Aia, ottobre 2007); I
Il diritto dell'ONU naufraga a Pristina
Di Francesco Martone (*)
da Il Manifesto, 8 febbraio 2008
Parafrasando Zygmun Bauman, si direbbe che nel mondo del dopo-11 settembre la sovranità ed il diritto internazionale si siano trasformati in principi e concetti "liquidi", manipolabili alla bisogna a seconda degli interessi di parte, in un esercizio di "giurisprudenza creativa" nella quale è la prassi, ("gli eventi ineluttabili") a reintepretare e produrre diritto, e non viceversa. Lo avevamo visto nella guerra preventiva all’Iraq, nell’intervento e nella legittimazione ex-post della guerra in Afghanistan. Assistiamo allo stesso copione ora in Kosovo.
Un futuro senza atomiche
Lisa Clark* e Francesco Martone**, 01 febbraio 2008, 16:55
da Liberazione
Qualche giorno fa il Guardian ha pubblicato i dettagli di un documento messo a punto da un gruppo di generali e capi di stato maggiore in pensione di cinque paesi della NATO nel quale si propone che l'Alleanza integri nelle sue strategie militari la dottrina del "primo colpo" nucleare preventivo. Di fronte a minacce nuove, globali, asimmetriche, ed al rischio che paesi canaglia o gruppi terroristici possano impossessarsi di armamenti nucleari, si dice, la NATO (ovvero i paesi che ne fanno parte, Italia inclusa) dovrebbe impegnarsi a contemplare la possibilità di colpire per prima con l'arma atomica.
Afghanistan, simboli su mezzi: per Prc e' "sconcertante"
Roma, 31 GEN (Velino) - "Sono sconcertanti le immagini,
riprese dal settimanale L'Espesso, che mostrano un mezzo
corazzato dell'esercito italiano, colpito da una mina nel
deserto dell'Afghanistan ma nello stesso tempo svelano un
particolare inquietante: i nostri soldati vanno in missione
con la palma dell'Afrika Korps hitleriano dipinta sulle
jeep".