ecogiustizia

informazioni su ambiente, pace, diritti umani

CHI SONO

Utente: derocco
Nome: Francesco Martone
Senatore - Regione di elezione: Sardegna- con Rifonazione Comunista - Sinistra Europea Capogruppo della 3ª Commissione permanente (Esteri) Contatti: m.tettoni@senato.it Nato il 10 maggio 1961 a Roma - Laureato in diritto internazionale, interprete traduttore. Da 13 anni impegnato nel mondo non-governativo ed ambientalista. Dal 1988 al 1995 ha lavorato per Greenpeace International. Membro della delegazione del governo italiano alla Conferenza di Rio 1992, imbarcato varie volte sulle navi di Greenpeace, nel Mediterraneo ed in Siberia. Ha collaborato con la Campagna Nord-Sud, Sopravvivenza dei Popoli, Biosfera, Debito, socio fondatore di una associazione ambientalista internazionale che lavora sulle foreste tropicali. Per tre anni Presidente di Greenpeace Italia, ha fondato nel 1995 e coordinato per 6 anni la Campagna per la Riforma della Banca mondiale. E' stato membro del comitato scientifico della Campagna "Sdebitarsi", e promotore della rete di Lilliput. E' membro del consiglio editoriale di Aprile e della giunta direttiva di MegaChip

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---

Categorie

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
mercoledì, 17 maggio 2006

SARDEGNA. POLIGONO DI CAPO FRASCA.

 I n merito all’ordine del giorno approvato dal Consiglio provinciale di Oristano, che pone l’accento sulla inderogabile necessità di smantellare il poligono di Capo Frasca interviene il senatore della Sinistra Europea-PRC Francesco Martone ;che ha dichiarato: “ Riceviamo l’appello dei rappresentanti della Provincia di Oristano che in rappresentanza degli elettori ci chiedono un urgente intervento affinché la gabbia d'interdizioni militari in terra, in mare e in cielo che imprigiona la Sardegna  venga abbattuta.” La dismissione del poligono, può rappresentare un’occasione unica per il rilancio del territorio,  in termini di produzione di nuovi posti di lavoro, di riqualificazione del territorio e di trasformazione dello stesso in un laboratorio di sviluppo e cultura per tutto il bacino mediterraneo. 

 

“Come delegazione di Rifondazione e della Sinistra Europea siamo riusciti a far inserire nel programma dell’Unione, continua Martone, che da anni lavora a fianco del movimento pacifista ed antimilitarista, l’impegno a rivedere la situazione convocando la seconda Conferenza sulle Servitù militari nel paese, la stragrande maggioranza delle quali sono in Sardegna. Oggi però bisogna assicurare, oltre ai dovuti indennizzi, la bonifica delle acque e la pulitura dei fondali dalle tonnellate di bombe, esplose e inesplose, che strappano le reti facendo perdere il pescato e danneggiano l’ecosistema e la biodiversità marina".

 

E’ allarmante quanto si legge in un’ordinanza del 2005  della Capitaneria di Oristano che dimostra la situazione dei lavoratori della pesca e dei pericoli a cui vanno incontro “Gli utenti del mare che si trovino a transitare, ancorare e pescare nella zona di mare delimitata      dalla contingente i punti di seguito riportati,  prestino la massima attenzione in quanto è tuttora accertata o probabile la presenza sul fondo di mine magnetiche, siluri, proiettili od altri ordigni esplosivi, pericolosi per la navigazione

 

Sarà costante l’ impegno mio e dell’intero gruppo di Rifondazione in Senato per assicurare il sostegno alla lotta dei pescatori di Capo Frasca che,  a difesa del loro posto di lavoro, si oppongono alla marina militare italiane ed al alle forze armate che si esercitano sul loro mare. Conclude Martone

 


postato da: derocco alle ore 14:03 | link | commenti (2)
categorie:

Commenti
#1    08 Luglio 2009 - 08:57
 
con tutti i posti brutti che ci sono in italia compresa ostia e milano marittima ma proprio le coste più belle d' europa devono devastare sti barbari buzzurri e senza dare neanche un indennizzo ad un popolo che vive con il turismo quale unica risorsa. ai sardi chiedo di fare una raccolta firme per smantellare le servitù su tutta la costa perchè è il loro unico patrimonio e di farsi pagare i danni causati in tutti questi anni
utente anonimo

#2    21 Ottobre 2009 - 15:45
 

si vergogni di chiamare ignobilmente i nostri soldati barbari buzzurri. rilancio del territorio? perchè non avviene con il nord dell'isola? mi pare che dove si può non si sta proprio rilanciando niente. inoltre vorrei farvi notare che le basi internazionali sono apprezzati dai locali per l'apporto economico positivo (migliaia di militari italiani e non); il presidente di regione  Nichi Vendola é uno di quelli che tollera le numerose basi militari della Puglia appunto perchè rappresentano una risorsa per i locali.

utente anonimo

Commenti